Simone Vallerotonda

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“Dans la nuit”

Recensione pubblicata sulla rivista “Musica” – Luglio-Agosto 2013
Autore: Claudio Bolzan

«Dans la nuit » (musiche di F. Corbetta, R. de Visée, M, Marais) chitarra spagnuola e tiorba. “E lucevan le stelle” CD EL 132329 DDD 53:45 ****

Un disco originale quello proposto da Simone Vallerotonda, grazie a un programma di rarissimo ascolto, imperniato soprattutto sul chitarrista seicentesco Francesco Corbetta e sul suo allievo Robert de Visée, mentre il più celebre Marin Marais e` presente con due soli brani, trascritti dagli originali per viola da gamba. Di Corbetta non avevo finora ascoltato alcunché e posso dire che il disco ha rivelato un autore di tutto rispetto, sempre gradevole e talvolta sorprendente. Quando giunse nella Parigi dominata dal cardinale Mazarino e poi dal Re Luigi XIV (egli stesso notevole esecutore di chitarra), il compositore aveva al proprio attivo già un paio di pubblicazioni, con le quali aveva dato un impulso decisivo al proprio strumento, un impulso in seguito ulteriormente potenziato attraverso composizioni tecnicamente assai impegnative. Tale repertorio è qui rappresentato soprattutto da Preludi, Ciaccone, Passacaglie, pagine che alla varieta` della scrittura uniscono una notevole gamma di soluzioni espressive, in un contesto nel quale l’ispirazione melodica d’impronta italiana e` strettamente fusa con la morbidezza e la raffinatezza tipicamente francesi.

Altrettanto eccellente la produzione di Robert de Visée, con il quale l’eredità di Corbetta è raccolta e ulteriormente sviluppata, come rivela l’intenso omaggio costituito dall’Allemande, Tombeau de Mr. Francisque, pubblicata nel suo Livre de guitarre (1682), l’anno successivo alla morte del maestro: la sua musica risulta meno legata al puro virtuosismo strumentale, spesso facendo ricorso anche a trascrizioni di brani appartenenti
al repertorio all’epoca maggiormente eseguito. In ogni caso la sua produzione era molto nota e praticata a corte anche con organici diversi: in questo disco è rappresentata da una serie di Preludi, Ciaccone, oltre alle danze stilizzate tipiche della suite, tra le quali spiccano alcune intense Sarabande.

Questo interessante repertorio e` ora proposto alla chitarra spagnuola (per Corbetta) e alla tiorba (per De Visée), da Simone Vallerotonda, uno strumentista in grado di tradurre con eleganza e pertinenza stilistica sia le pagine piu` brillanti che quelle più introspettive, come si può verificare con l’ascolto di Les Sylvains de Mr. Couperin, brano delicatissimo
e sognante, e delle due intense Sarabande di De Visée (forse i vertici espressivi dell’intero disco), insieme allo straordinario Caprice de cachone di Corbetta, una composizione di esaltante virtuosismo, resa con una notevole gamma di sfumature, con morbidezza timbrica e con assoluta padronanza della scrittura.

Un disco coinvolgente, impreziosito da un booklet assai elegante, comprendente note informative (anche in lingua italiana) molto ampie e dettagliate, stilate da Andrea Damiani.

Claudio Bolzan