Simone Vallerotonda

Discografia

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i Bassifondi - Alfabeto falsoALFABETO FALSO
La Nuova inventione d’intavolatura, per sonare li balletti sopra la chitarra spagniuola, pubblicata nel 1606 per mano di Girolamo Montesardo, fu un’opera che rivoluzionò in maniera radicale il modo di scrivere ed eseguire la musica per chitarra. Per la prima volta si proponeva un sistema assai pratico di notazione per chitarra: l’alfabeto. Esso consisteva nella corrispondenza di ogni accordo, sia esso maggiore o minore, ad una lettera. Questo semplicissimo modo di scrittura offriva la possibilità a chiunque possedeva una chitarra, amatore o professionista, di poter finalmente suonare una danza o accompagnare una voce, eseguendo le “lettere” poste sopra un semplice rigo, avente sopra indicato il ritmo. Il proliferare di opere stampate in notazione d’alfabeto, contenenti arie famose, bassi ostinati, danze, fu presto enorme. Questo “linguaggio” era il tratto distintivo dei chitarristi, espressione di una preziosa e variegata tecnica di rasgueado o meglio picco e repicco, in grado di realizzare ogni sorta di ritmo. Accanto all’alfabeto ordinario, i chitarristi solevano utilizzare una sorta di alter ego complementare: l’alfabeto falso. Esso raccoglieva gli stessi accordi dell’alfabeto ordinario, sporcati da acciaccature e note estranee all’accordo. L’idea di accordo come colore armonico fu così, per la prima volta, messa in pratica dai chitarristi italiani del primo ‘600, che ne fecero il loro elemento peculiare e unico. Leggi tutti i dettagli >>

L'ultimo romanoL’ULTIMO ROMANO
Il rigore contrappuntistico della “scuola romana”, la leggerezza immediata delle canzoni alla moda suonate sulla chitarra, il virtuosismo fulmineo e la grazia galante e melodiosa: questi sono i colori che dipingono il grande affresco sulla città eterna. Partendo dalla fine del ‘500 fino ad arrivare al ‘700 autori come Lorenzino, Kapsberger, Valdambrini, Zamboni, che si firmano orgogliosamente con l’aggettivo “romano” accanto al proprio nome, si dimostrano, pur nelle loro caratteristiche individuali e specifiche, accomunati da uno stesso spirito compositivo, fatto di densità, rigore, maestosità e schiettezza espressiva. Per capire la musica romana dobbiamo guardare la città: le numerose chiese, la maestosità dei ruderi della civiltà antica, perfettamente inseriti nel tessuto urbano e nella stratificazione dei secoli, gli enormi spazi verdi, la generosità della luce, il colore dei palazzi, la limpidezza abbagliante del cielo… Tutti questi elementi, la commistione tra barocco a età romana, fanno si che i vicoli del centro storico siano lo specchio esatto della gravità del contrappunto unita alla limpidezza melodica delle voci. Ricchezza, solennità e leggerezza ironica sono le basi su cui la scuola romana si forma. E così dal rinascimento fino al barocco, seppur con le peculiari caratteristiche dei differenti stili, possiamo ritrovarvi sempre questo codice basilare: solennità, gravità e leggerezza sorniona e scanzonata. L’arciliuto e la chitarra, strumenti principi del barocco, rievocano queste facce, questi volti eterni che han passato i secoli senza mai invecchiare perché da sempre antichi, restituendo i suoni perduti di una città che ancora oggi, forse in maniera più soffusa e nascosta, si rispecchia in essi. Leggi tutti i dettagli >>
Simone Vallerotonda: Arciliuto

DANS LA NUIT
Forse perché nelle sue vene scorreva più sangue spagnolo che francese o forse perché nella giovinezza dorata aveva ricevuto un’educazione musicale di tutto rispetto, ma segnata anche dalla presenza ‘mediterranea’ del cardinale Mazzarino, sta di fatto che Luigi XIV era un’eccellente suonatore di chitarra. L’aveva imparata da Bernard Jourdan de La Salle, musicista altrimenti sconosciuto, forse di origine spagnola, che aveva conservato il titolo di maître de guitare del re per lunghi anni. Leggi tutti i dettagli >>
Simone Vallerotonda: Chitarra spagnuola e tiorba

In war and peace - harmony through musicIn war & Peace
Harmony through musicMusiche di C. Monteverdi, H. Purcell, G. F. Haendel, L. Leo, N. Jommelli

Ensemble: Il Pomo d’Oro
Joyce DiDonato: mezzo-soprano
Maxim Emelyanychev: Clavicembalo e direzione
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca


The Young Vivaldi - Opere inedite del giovane Antonio VivaldiThe Young Vivaldi
Opere inedite del giovane Antonio VivaldiOrchestra Modo Antiquo
Federico Maria Sardelli: Direzione
Simone Vallerotonda: Arciliuto e Chitarra barocca


Vivaldi e l'Angelo d'Avorio vol.3Vivaldi e l’angelo di avorio vol 3 “The Soul of Venice”
L’oboista italiano Simone Toni e il suo ensemble Silete Venti! hanno riproposto tutti questi meravigliosi concerti del loro connazionale Vivaldi su strumenti d’epoca. Le due precedenti apparizioni nelle registrazioni tedesche Harmonia Mundi sono state molto apprezzate dalla stampa specializzata e definite “degne interpretazioni di riferimento”.Ensemble: Silete Venti!
Simone Toni: Oboe e direzione
Simone Vallerotonda: Arciliuto e Chitarra barocca


Arcangelo Corelli - Violin Sonatas vol.2Arcangelo Corelli – Violin Sonatas vol.2Ensemble: Imaginarium Ensemble
Enrico Onofri: Violino e direzione
Simone Vallerotonda: Arciliuto e Tiorba


Girolamo AbosGirolamo Abos (1715-1760)
A Maltese Christmas

Benedictus Dominus Deus Israel [SSATB] for Soloists, Chorus & Orchestra 27’04
Magnificat [SATB] for Chorus & Orchestra 11’42
Messa a due cori [2 x SSATB] for Soloists, Choruses & Orchestra 28’54

Maïlys de Villoutreys, Zoë Brown: Soprano
Myriam Arbouz: Contralto
George Pooley: Tenore
Mauro Borgioni: Basso
Ensemble: Die Kölner Akademie
Michael Willens: Direttore
Simone Vallerotonda: Arciliuto


Alessandro StradellaAlessandro Stradella: San Giovanni Crisostomo
Primera grabación discográfica de San Giovanni Crisostomo de Stradella a cargo de Mare Nostrum y Andrea de Carlo que restituye la modernidad y polifacetismo de un oratorio injustamente olvidado.

Direttore: Andrea De Carlo
Ensemble: Mare Nostrum
Simone Vallerotonda – Tiorba


Federico Maria SardelliFederico Maria Sardelli e il Vivaldi ritrovato
La Sonata in sol maggiore per violino, violoncello e basso continuo RV 820, la più antica composizione da camera di Antonio Vivaldi a noi nota, rinvenuta di recente dal direttore d’orchestra e musicologo Federico Maria Sardelli. Proprio Sardelli, insieme all’orchestra barocca Modo Antiquo da lui fondata nel 1987, ha inciso il cd allegato al numero di luglio 2015 della rivista Amadeus, che contiene la Sonata RV 820; The Young Vivaldi. Sonata RV 820 e altre rarità giovanili, rappresenta un capitolo assolutamente inedito e inesplorato della produzione del Prete Rosso, una sorta di viaggio attraverso i primi dieci anni della sua carriera compositiva, sigillato dalle preziose note di copertina di Michael Talbot, massimo studioso vivaldiano.

Direttore: Federico Maria Sardelli
Orchestra: Modo Antiquo
Simone Vallerotonda – Arciliuto e Chitarra barocca


Leonardo Vinci: Catone in UticaLeonardo Vinci: Catone in Utica
L’interprétation est dans l’ensemble de très bonne tenue . . . [je salue la performance technique des Sabadus et Yi,] capables de maîtriser une véritable tessiture de soprano. Chez les autres contreténors, on saluera une fois de plus la virtuosité sans faille de Franco Fagioli, toujours aussi époustouflant sur le plan purement vocal, ainsi que la musicalité et l’expressivité de Max Emanuel Cencic, émouvant Arbace. La plupart des auditeurs découvriront sans doute le très beau ténor de Martin Mitterrutzner . . . Autre performance digne des plus grands éloges, celle du ténor Juan Sancho, bouleversant dans sa complexité dramatique et parfaitement à l’aise vocalement dans un rôle particulièrement ardu. Le succès musical de cette audacieuse entreprise ne serait rien sans l’extraordinaire participation du jeune ensemble Il Pomo d’oro, galvanisé par la baguette ferme, précise et toujours alerte du remarquable Riccardo Minasi.

Direttore: Riccardo Minasi
Ensemble: Il Pomo d’Oro
Simone Vallerotonda: Tiorba


Vivaldi e l’angelo d’avorio: The european journey
Secondo volume del viaggio di Silete Venti! in compagnia di Antonio VivaldiSony Classical Deutsche harmonia Mundi
Orchestra: Silete Venti
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca

Handel: TAMERLANO, HWV 18
George Frideric Handel 1685-1759
tamerlano hwv 18, 1731 version
Dramma per musica in 3 acts
Libretto by niccolò francesco haym after Agostino Piovene. Premiere at the king’s theatre, haymarket, london,
31 october 1724 Xavier SabataDirettore: Riccardo Minasi
Orchestra: Il pomo d’oro
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca

ARIAS FOR CAFFARELLI
Franco Fagioli ‘Arias for Caffarelli’ is Fagioli’s debut album on Naïve and this release follows his recent triumph in the renowned Vinci ‘Artaserse’, also featuring Philippe Jaroussky and Max Emmanuel Cencic: “Franco Fagioli, in pure, resonant voice, gives an outstanding performance as Arbace.” The New York Times “Franco Fagioli, as Arbace, shows the largest vocal range from tenoral depth up to soprano.” Die Welt Castrato Caffarelli was probably the best rival of Farinelli in the 18th century in Italy (mainly in Napoli and Rome). Caffarelli was renowned for both his extravagance and his extraordinary vocal skills. Recorded here for the first time, those extremely virtuoso arias by the most famous Neapolitan composers of that time were waiting to find a voice able to give them a new life. The full-colour 76-page booklet includes essays and pictures about eighteenth-century musical life in Naples, Caffarelli and Farinelli etc.Direttore: Riccardo Minasi
Orchestra: Il pomo d’oro
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca

SARDELLI: Baroque Concertos, Psalm, Chamber Music
As the composer, conductor, scholar and provocateur explains in his own notes, this is Baroque music for our time. Federico Maria Sardelli’s long experience researching and editing the music of Vivaldi leaves him perhaps ideally placed to recreate such music in his own image, which he does here with chamber, orchestral and vocal music that is less a pastiche, in which identity is obscured, than a defiant recreation of a past age. ‘It’s important for me to point out that I don’t compose “neo-Baroque” music, but Baroque music. It’s not a question of revisiting a musical idiom, or being influenced by it. What I do is breathe new life into a style that’s dead so that it regains its own original language and adheres to its own original criteria, expressing vibrant new ideas that are keeping with its identity.’

Orchestra Modo Antiquo
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca


GONDOLA
Donna Leon
Did you know that Donna Leon has an American friend who built a gondola all on his own? Such a thing is unheard of. And this is not the only story she has to tell about Venice’s most prominent symbol, the icon so familiar to us all. Did you know, for example, that a gondola is constructed from over 200 pieces and 8 different types of wood? In this richly illustrated book Donna Leon has interesting, astonishing and amusing facts to tell. During the golden age of the Serenissima in the 17th and 18th centuries, the European nobility indulged in extravagant Carnival festivities. Back then, both visitors and inhabitants were listening to the barcarole. A selection of these beautiful songs in Venetian dialect can be heard on the enclosed cd, enframed with instrumental music. The singer Vincenzo Capezzuto is accompanied by the recently created ensemble “Il Pomo d’Oro” conducted by Riccardo Minasi.Orchestra: Il pomo d’oro
Direttore: Riccardo Minasi
Simone Vallerotonda: Tiorba, Chitarra barocca, Arciliuto

FARINELLI: Porpora Arias
With this new album, Jaroussky revives a number of outstanding opera arias by Neapolitan composer and singing teacher Nicola Antonio Porpora whose most famous singing student was the castrato Farinelli.

Philippe Jaroussky
Orchestra: Venice Baroque Orchestra
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca


Provenzale: La Stellidaura vendicante
“La Stellidaura vendicante” (Die Rache der Stellidaura) ist eine von zwei überlieferten Opern von Francesco Provenzale (1624-1704), einem der führenden Komponisten, Kirchenmusiker und Opernkapellmeister im Neapel des 17. Jahrhundert. Durch die Verbindung von Elementen der klassischen Tragödie mit Einflüssen aus der Commedia dell’arte und der italienischen Volksmusik schuf Provenzale eine höchst beeindruckende und ideenreiche Oper, in der sich innige Arien und mitreißende Tanz-Rhythmen abwechseln.

Alessandro De Marchi
Simone Vallerotonda: Tiorba, Chitarra barocca, Chitarra battente, Mandola.


Handel - Bad guysHANDEL: Bad Guys
This album, dedicated to the ‘bad boys’ in operas by Georges Friedrich Handel, is crossed with tears, joy and rage. A wonder to all lovers of exceptional vocal discoveries.Xavier Sabata, Riccardo Minasi
Orchestra: Il Pomo d’Oro
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca
Etichetta: Aparthé

Venezia - Opera arias of the SerenissimaVENEZIA
Opera arias of the Serenissima
In this release of arias by Vivaldi and his contemporaries, countertenor Max Emanuel Cencic further explores Venice’s contribution to world’s rich store of Baroque opera, with the support of Italian violinist/conductor Riccardo Minasi and his ensemble Il Pomo d’Oro.Max Emanuel Cencic, Riccado Minasi
Orchestra: Il Pomo d’Oro
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca
Etichetta: EMI Classic

Vivaldi e l'angelo di avorioVIVALDI e l’angelo di avorio
Il viaggio in compagnia dei suoni di Antonio Vivaldi è anche un viaggio dedicato ad un personaggio avvolto nella leggenda e di rara genialità, un costruttore di strumenti del settecento, milanese, di nome Johannes Maria Anciuti e ad un angelo di avorio da lui costruito. Fino a pochi mesi or sono si pensava che il signor Anciuti, finissimo creatore di strumenti a fiato, non fosse in realtà esistito, ovvero che il suo nome nascondesse altri. In effetti il destino gli aveva riservato un nome troppo bello per essere credibile (Anciuti… da ancia) e oltre a ciò non si trovavano notizie a riguardo, tranne appunto i suoi strumenti che riportano tutti incisa l’indicazione “a Milano” e in alcuni casi anche lo stemma: il leone di San Marco! Una ricerca appassionata di Cinzia Meroni e Francesco Carreras ha rivelato dei documenti bellissimi e di grande importanza. Johannes Maria Anciuti ebbe una vita di grande talento, paragonabile a quella di Stradivari, trascorsa costruendo strumenti musicali quali un “angelo di avorio” – ovvero un oboe – che è possibile ammirare a Milano nel Museo del Castello Sforzesco. Oboe che, con l’aiuto insostituibile di Olivier Cottet, facteur francese internazionalmente riconosciuto, è tornato a rivivere con la realizzazione di una copia fedele e unica al mondo. Un angelo di avorio dalle qualità timbriche di pura bellezza.

Orchestra Silete venti!
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca
Etichetta: Deutsche Harmonia Mundi (Sony Music)


Vivaldi - Orlando FuriosoVIVALDI Orlando Furioso 1714
Per uno di quei paradossi di cui solo la storia della musica conosce il segreto, l’opera di Vivaldi è, nonostante la folgorante riscoperta di cui ha beneficiato nel corso degli ultimi cinquant’anni, largamente misconosciuta. Come un prisma
deformante, lo straordinario successo riscontrato da un piccolo numero di concerti ha eclissato quasi per intero la proteiforme produzione del compositore veneziano, a noi oggi essenzialmente noto come autore di musica strumentale. Le ricerche musicologiche finora condotte hanno permesso di identificare 49 libretti d’opera messi in musica da vivaldi e di attribuire con certezza il suo nome a 67 lavori diversi. Queste cifre, con l’inclusione di riprese e arrangiamenti, fanno di lui il compositore d’opera più fecondo della sua epoca al fianco di Alessandro Scarlatti. Restituendo al compositore delle celebri Quattro stagioni questo aspetto fondamentale del suo genio la riproposta delle partiture torinesi permetterà così il recupero di una parte non trascurabile del suo apporto al patrimonio musicale comune.Orchestra: Modo Antiquo
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca
Etichetta: Naïve

VIVALDI - New Discoveries IIVIVALDI New Discoveries II
All the items included in this programme are new additions to the canon of Vivaldi’s works. Apart from their novelty, they form an attractive and varied conspectus of the composer’s activity.

Orchestra: Modo Antiquo
Simone Vallerotonda: Tiorba e Chitarra barocca
Etichetta: Naïve


APOLLO E DAFNE - Musica della Roma del BerniniAPOLLO E DAFNE
Musica della Roma del Bernini
Il CD contiene alcune opere in prima registrazione mondiale, in particolare le composizioni di G.O. Pitoni, L. Colista, R. Giovannelli, A. Scarlatti, A. Stradella, le cui creazioni, ancora giacenti negli Archivi, sono divenute oggetto di accurate trascrizioni e revisioni, che restituiscono al pubblico d’oggi veri e propri tesori riportati alla luce dopo secoli di oblio. Il Concerto “Apollo e Dafne” è stato presentato al pubblico il 29 Gennaio 2008 all’interno della Chiesa di Sant’Agnese in Agone a Roma, per l’occasione sono intervenuti il Prof. Arch. Paolo Portoghesi ed il musicologo Luca della Libera.Schola Romana ensemble
Simone Vallerotonda: Tiorba

NICOLA PORPORA - Vespro per la festività dell'assuntaNICOLA PORPORA (1686-1768)
Vespro per la festività dell’assunta
Porpora’s ‘Vespers’ was first performed in Venice at the Ospedaletto, one of four orphanages for girls that specialised in music to the extent that they were regarded as conservatories. The most famous of the four was the Pietà, where Vivaldi taught violin. The Vespers 1744 consists of five psalms, a Magnificat and a Salve Regina. Four of the pieces can be found in autograph manuscripts in the British Library, including three of the five great psalms: the Laetatus sum and Nisi Dominus in Additional 13126 and the Lauda Jerusalem in Additional 1412, all three dated 1744. Another of the Porpora manuscripts in the British Library, Additional 14125, contains two Salve Reginas dated 1744; the one designated ‘Per Angiola Moro’ has been chosen for the Vespers 1744 because of its beauty. The music is conceived in the early Classical style as developed during the 1720s by Porpora and his rivals, Leonardo Vinci and Johann Adolph Hasse. The music is characterised by its ornate periodic melodies which later became exemplified in the church music of Mozart. Maestro Porpora of the Ospedaletto would later become a character in George Sand’s novel ‘Consuelo’, with the heroine a composite of Angiola Moro and Porpora’s most famous pupil ‘La Mingotti’. In this transformation from fashionable opera composer to revered maestro di cappella and teacher, the Vespers of 1744 probably played a pivotal role, somewhat akin to the contemporary ‘Messiah’ or ‘Samson’ in Handel’s ‘conversion’ to oratorio. For several years now Le Parlement de Musique has pursued its investigation of the concertante repertoire of the Venetian ospedali: after Bassani, Vivaldi, Hasse, Jommelli and Latilla, the spotlight is now on Nicola Porpora and his concertato Vespers for female voices and orchestra of the Ospedaletto.Le Parlement de Musique
Simone Vallerotonda: Tiorba
Etichetta: Ambronay

Idées grotesquesAMADEUS
Marin Marais | Idées grotesques
“Idée grotesque” non è solo una composizione di Marin Marais, è anche un tema che gli è particolarmente caro, un vero filo conduttore nella vasta sua opera per viola da gamba, un Leitmotiv che ci offre insoliti spunti di riflessione oltreché molta buona musica. Si sentiranno in questo concerto brani bizzarri, singolari, strani, capricciosi, si sentirà uno “Charivary” ossia il fracasso scaramantico delle stoviglie gettate dalla finestra, si vedranno ballare orsi e scimmie. E infine si assisterà alla lugubre “Descrizione dell’operazione all’addome”, che scende nei dettagli dell’estrazione dei calcoli ad opera di uno di quei celebri ciarlatani a cui s’affidava l’uomo del Settecento. La sofferenza del malcapitato paziente viene descritta con una spettacolarità tutta barocca. Per non farci perdere neanche una goccia di sangue, per farci percepire bene il taglio della lama, Marais accompagna la partitura con crude didascalie che durante la nostra esecuzione saranno lette ad alta voce. Insomma, sarà un concerto che susciterà molta curiosità, ma che allo stesso tempo permette letture ad angolazioni diverse: dove sta poi in quella musica così misurata, così francese, la sua bizzarria? quanto erano in realtà barocchi i compositori barocchi? come si trasfonde il grottesco nel linguaggio musicale, in quello antico come in quello moderno?Orchestra: Modo Antiquo
Simone Vallerotonda: Tiorba e chitarra barocca

Monteverdi VespersMonteverdi Vespers
Il profondo lavoro di ricerca ha consentito al team di Cantar Lontano di riportare alla luce una visione ispirata di questa opera monumentale del primo barocco italiano.Orchestra: Cantar Lontano
Simone Vallerotonda: Tiorba
Etichetta: Naïve

 

 

 

 

il mondo è troppo antico