Simone Vallerotonda

Dal blog

Dedicato alla notte

Recensione pubblicata sulla rivista “Amadeus” – Febbraio 2014
Autore: Gabriella Fumarola

Il futuro della musica antica sta nel talento e nel lavoro di giovani interpreti che, attraverso la ricerca, lo studio e la diffusione di autori ancora non del tutto conosciuti, ne mantengono vivi l’arte e il pensiero musicale. Fra i più interessanti interpreti di musica antica si colloca Simone Vallerotonda, musicista giovane e talentuoso, avviato verso una promettente e sempre più crescente affermazione nel panorama musicale Internazionale.
Impegnato da qualche mese nella promozione di Dans la nuit – lavoro discografico edito da E lucevan Le Stelle Records, con musiche di Francesco Corbetta, Robert de Visée e Marin Marais – Simone Vallerotonda è stato ospite di Mousiké per li XIV Festival di Musica Antica del Mediterraneo di cui è direttore artistico Dinko Fabris, con un recital per tiorba e chitarra spagnola tenutosi nella pregevole cornice del Castello Angioino di Mola di Bari.

Stupore, modernità, efficacia comunicativa hanno caratterizzato l’interessante programma eseguito per Mousiké da Simone Vallerotonda con elegante musicalità, sostenuta da un gesto esecutivo virtuosistico e, al contempo, tanto raffinato nel fraseggio da evocare con leggerezza e fluidità uno stile antico di secoli, non facile, ma straordinariamente giovane e agilmente fruibile. Tanto è parso evidente all’ascolto dei brani di Francesco Corbetta, in particolare nel Caprice de cachone, cosi ricco di sonorità cangianti e soluzioni armoniche audaci per tecnica compositiva, tanto da risultare di assoluta attualità, eseguito insieme a un Preludio e una Passacaglia di suggestiva bellezza. Non meno efficace è stata l’esecuzione delle pagine di Robert de Visée, da La Villanelle ai quattro brani tratti dal Manuscript Vaudry de Saizenay del 1699; Prelude, Les Sylvains de Mr. Couperin, Minuet e Gavotte.

Su Corbetta e de Visée è incentrato il progetto discografico Dans la nuit (vedi Amadeus n. 286 settembre 2013), pensato come un dialogo fra i due musicisti, entrambi protagonisti della vita musicale alla corte di Luigi XIV. Ma oltre a Corbetta e de Visée, il recital di Simone Vallerotonda comprendeva altre pagine notevoli di autori di epoca rinascimentale e barocca quali Hieronimus Kapsberger, Santiago de Murcia, Giovanni Battista Granata e A. de Santa Cruz, che il giovane interprete ha messo in luce con magistrale grazia, eleganza e sobrietà.

Gabriella Fumarola